Agricoltura sociale

L’agricoltura sociale è un metodo di produzione agricola integrativo e inclusivo che riscopre l’agricoltura tradizionale e naturale, eludendo le discriminazioni e i pregiudizi. Il progetto è quello di una società diversa, civile, umana, solidale. Le differenze si annullano di fronte alla forza del seme di germinare, di fronte alla proiezione di sé nel raccolto che assicurerà il nutrimento.

Di fronte allo scambio orizzontale dell’incontro con l’altro si riscopre l’umanità e la bellezza del vivere insieme.

È l’economia del noi: non c’è economia se non c’è scambio, incontro tra persone. L’incontro attiva dinamiche psicologiche, relazioni. La proiezione di noi nelle nostre azioni porta a volte a cercare nei beni acquistati anche la presenza di una componente che Daniel Kahneman, psicologo premio Nobel per l’economia, chiama “moral satisfaction”, soddisfazione morale. Una sorta di gratificazione che aggiunge valore al bene acquistato in quanto ci consente di concepire l’atto di acquisto e di consumo come la nostra giusta parte in un progetto più ampio che coinvolge anche altri soggetti in vista della creazione di una società migliore.

"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu,fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".

Antoine de Saint-Exupéry

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